Ascoli Piceno, la città del travertino. Guida alla trasferta tra storia e sapori piceni
La guida completa per i tifosi del Benevento in trasferta ad Ascoli Piceno. Itinerari per uno o due giorni, indirizzi per dormire e mangiare senza spendere una fortuna, e qualche alternativa più curata per chi vuole togliersi uno sfizio
Ascoli Piceno è una delle trasferte più suggestive della stagione, con un centro storico interamente costruito in travertino che nelle giornate di sole regala un colore quasi dorato a piazze e vicoli. Il cuore della città si visita comodamente a piedi in poche ore, e tra un’oliva ascolana e un’anisetta al Caffè Meletti c’è modo di scoprire una delle piazze più belle d’Italia. Ecco come organizzarsi, che si resti solo per la partita o si allunghi il weekend.
Se hai solo un giorno
Con poche ore a disposizione, meglio concentrarsi sul cuore del centro storico, tutto pedonale e raggiungibile in pochi minuti a piedi. Si parte da Piazza del Popolo, universalmente considerata una delle piazze più belle d’Italia: pavimentata interamente in travertino, è chiusa su un lato dalla Chiesa di San Francesco con la sua Loggia dei Mercanti, sull’altro dal cinquecentesco Palazzo dei Capitani del Popolo. Qui si affaccia anche il Caffè Meletti, storico locale inaugurato nel 1907 e frequentato in passato da Hemingway e Sartre, famoso per l’Anisetta Meletti servita con la «mosca», il chicco di caffè tostato. Da lì, pochi minuti a piedi per raggiungere Piazza Arringo, dove si trovano il Duomo di Sant’Emidio e il Battistero di San Giovanni: chi ha ancora tempo può dare un’occhiata alla Pinacoteca Civica, ospitata nel Palazzo Comunale, con opere di Crivelli, Guercino e Tiziano.
Se ti fermi il weekend
Con un giorno in più, vale la pena allontanarsi verso il quartiere di Porta Solestà, dove si attraversa il fiume Tronto sul Ponte Romano di Solestà, costruito in età augustea: un’unica arcata in travertino alta 25 metri e lunga 62, tra le più imponenti dell’intero mondo romano, che collega ancora oggi il centro al quartiere di Porta Cappuccina. Poco distante si trova il Forte Malatesta, fortezza cinquecentesca affacciata sul fiume, oggi sede di mostre ed eventi. Il secondo giorno si presta anche per perdersi tra i vicoli del centro storico, tra le torri medievali superstiti (Ascoli è conosciuta come la città delle cento torri) e le chiese romaniche meno battute dal turismo di massa.
Dove dormire
Le zone più comode per chi arriva per una partita e vuole restare vicino al centro sono quelle intorno a Piazza del Popolo e Piazza Arringo, nel cuore del centro storico: qui si trovano hotel e dimore storiche, con prezzi che partono da 75-90 euro a notte per la doppia e salgono oltre i 130 euro per le strutture più eleganti, alcune ricavate in antichi palazzi o ex conventi. Chi cerca qualcosa di più economico può guardare verso le zone leggermente più esterne del centro, tra Porta Romana e la stazione, dove i prezzi scendono e i collegamenti a piedi restano comunque rapidi.
Dove mangiare, il lato easy
Le olive all’ascolana sono la specialità del territorio per eccellenza: olive verdi giganti, denocciolate, farcite con un impasto di carne e fritte in pastella. Si trovano un po’ ovunque in città, nei bar e nelle friggitorie del centro, a un prezzo che si aggira sul paio di euro per un cono. Da provare anche il chichì ripieno, la focaccia tipica farcita, tra gli street food più diffusi tra le bancarelle del centro storico.
Dove mangiare, il lato più curato
Per una cena più completa, molti ristoranti del centro propongono il fritto misto all’ascolana, che accosta le olive ripiene ai cremini fritti (crema pasticcera fritta) e alle costolette d’agnello impanate: un piatto che vale la trasferta a prescindere dalla partita. In generale, allontanandosi di qualche decina di metri da Piazza del Popolo si mangia bene spendendo meno, negli indirizzi frequentati più dagli ascolani che dai turisti di passaggio.
Un consiglio pratico
Il centro storico di Ascoli Piceno si gira quasi interamente a piedi ed è in gran parte zona a traffico limitato, quindi conviene lasciare l’auto nei parcheggi lungo il fiume Tronto o nelle aree periferiche. Lo stadio Cino e Lillo Del Duca, che ospita Ascoli-Benevento, si trova nel quartiere di Monticelli, a circa 20-25 minuti a piedi dal centro: per tutti i dettagli sull’impianto, visita la pagina dedicata Ascoli – Stadio Cino e Lillo Del Duca.











