Firenze in trasferta. Cosa vedere, dove dormire e dove mangiare
La guida completa per i tifosi del Benevento in viaggio verso il capoluogo toscano. Itinerari per uno o due giorni, indirizzi per dormire e mangiare senza spendere una fortuna, e qualche alternativa più curata per chi vuole togliersi uno sfizio.
Firenze è una delle trasferte più belle del calendario, e non solo per il calcio. Il centro storico si gira comodamente a piedi, le distanze tra un monumento e l’altro sono minime, e tra un lampredotto e una fiorentina c’è pane per tutti i palati e tutte le tasche. Ecco come organizzarsi, che si resti solo una notte o si allunghi il weekend.
Se hai solo un giorno
Con poche ore a disposizione, meglio concentrarsi sul cuore del centro storico, tutto raggiungibile a piedi in pochi minuti. Si parte da Piazza del Duomo, dove la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con la cupola del Brunelleschi lascia senza fiato anche solo vista da fuori (chi ha tempo e gambe buone può salire i 463 gradini della cupola per il panorama sulla città, ma conviene prenotare online in anticipo, le code sono lunghe). Da lì, pochi minuti a piedi per arrivare in Piazza della Signoria, con Palazzo Vecchio e la copia del David all’ingresso, e proseguire fino al Ponte Vecchio, il ponte con le botteghe orafe che è probabilmente l’immagine più fotografata della città. Chi ha ancora tempo può chiudere il giro con una salita a Piazzale Michelangelo, magari all’ora del tramonto: la vista su Firenze da lassù vale la deviazione.
Se ti fermi il weekend
Con un giorno in più, ha senso aggiungere gli Uffizi (Nascita di Venere di Botticelli, opere di Leonardo, Caravaggio, Michelangelo) o la Galleria dell’Accademia per vedere il David originale di Michelangelo (in entrambi i casi, la prenotazione online anticipata è quasi obbligatoria per non perdere ore in coda). Il secondo giorno si presta anche per attraversare l’Arno ed esplorare l’Oltrarno: i quartieri di San Frediano e Santo Spirito sono meno battuti dal turismo di massa, con un’atmosfera più autentica, botteghe artigiane e la sera locali frequentati soprattutto dai fiorentini. Chi ama il verde può ritagliarsi un’ora al Giardino di Boboli, alle spalle di Palazzo Pitti.
Dove dormire
Le zone più comode per chi arriva per una partita e vuole restare vicino al centro sono Santa Maria Novella, intorno alla stazione ferroviaria (a dieci minuti a piedi dal Duomo, prezzi generalmente più contenuti), e San Lorenzo, altrettanto centrale e con il vantaggio del mercato coperto lì vicino. Chi cerca un’alternativa più autentica e leggermente più economica può guardare verso l’Oltrarno (San Frediano), dove i prezzi scendono anche del 15-20% rispetto al Duomo e la sera si mangia nelle trattorie frequentate dai fiorentini.
Per un soggiorno essenziale e senza troppe pretese, un bed & breakfast in zona Santa Maria Novella o San Lorenzo resta la scelta più pratica: si trovano soluzioni a partire da 90-100 euro a notte per la doppia, colazione inclusa. Chi invece vuole togliersi uno sfizio può orientarsi su una struttura in pieno centro storico, magari con vista su una delle piazze principali (qui i prezzi salgono, ma il valore aggiunto di svegliarsi a due passi da Palazzo Vecchio o dal Duomo, per chi capita a Firenze una volta ogni tanto, può valerne la pena).
Dove mangiare, il lato easy
Il lampredotto è lo street food fiorentino per eccellenza: un panino imbevuto di brodo con la carne dell’abomaso del bovino, tagliata al momento. Si trova nei chioschi sparsi per la città, tra cui uno storico vicino al Mercato di Sant’Ambrogio, a un prezzo che si aggira sui 4-5 euro. Al Mercato Centrale di San Lorenzo, invece, si trova Da Nerbone, uno stand che dagli anni Ottanta serve piatti della tradizione (trippa, lampredotto) da consumare in piedi o alle grandi tavolate condivise. Un’esperienza tanto quanto un pasto.
Per un pasto seduto e ancora nel budget, le trattorie di San Frediano e dintorni sono la scelta giusta: menù fissi con ribollita, pappa al pomodoro, pici e bistecca alla fiorentina a prezzi onesti, in ambienti semplici e frequentati dai locali più che dai turisti.
Attenzione se vieni ad agosto: molte trattorie storiche del centro (tra cui la notissima Trattoria Mario di via Rosina, chiusa per pranzo dal lunedì al sabato tutto l’anno) chiudono per ferie proprio nel mese di agosto. Verifica sempre gli orari sul sito ufficiale del locale prima di organizzarti, soprattutto se la trasferta cade in questo periodo.
Dove mangiare, il lato più curato
Per una cena un po’ più importante, il quartiere di Sant’Ambrogio ospita alcuni indirizzi storici della ristorazione fiorentina, con proposte che rivisitano la cucina toscana tradizionale mantenendo un buon rapporto qualità-prezzo rispetto ai ristoranti più blasonati del centro. In generale, vale la regola che vale in ogni città turistica: allontanandosi di qualche centinaio di metri dalle piazze più fotografate (Duomo, Signoria), si mangia meglio e si spende meno.
Un consiglio pratico
Il centro storico di Firenze si gira quasi interamente a piedi: le distanze tra le attrazioni principali sono brevi, e usare l’auto in centro è spesso più complicato che utile per via delle zone a traffico limitato. Chi arriva in treno alla stazione di Santa Maria Novella si trova già a dieci minuti a piedi dal Duomo.











